Speciali e Reportage



 Sezione dedicata a reportage di eventi e analisi di videogiochi in uscita




Speciale: Intervista a Shuhei Yoshida sul lancio di Playstation 4

 Vi proponiamo un estratto dell’intervista rilasciata da Shuhei Yoshida, presidente di Sony Computer Entertainment, ai microfoni di Gameindustry International:
Yoshida parla di PS4 come una “generazione di transizione”, risponde ai punteggi bassi ottenuti nelle recensioni, spiega perché Call of Duty a 720p contro 1080p è significativo e molto altro.

Yoshida


D: Sei stato con PlayStation fin dall’inizio, hai visto tutto e hai giocato un ruolo nella crescita del business dei videogiochi, quindi forse sei la persona migliore per rispondere a questa domanda . Come confronti questo lancio con i precedenti lanci di hardware di Sony ? E’ stato più difficile o più facile e perché?


Shuhei Yoshida : Penso che questo sia il lancio più organizzato che abbiamo mai avuto come azienda. Il lancio di PS4, personalmente, mi ricorda un sacco il lancio di PlayStation 1 perché eravamo una piccola società in quel momento. Abbiamo avuto un piccolo gruppo di persone che cercano di fare quasi tutto. Poiché eravamo nuovi nel settore, abbiamo cercato di parlare con le persone nell’industria videoludica,  i nostri partner e gli sviluppatori; abbiamo cercato di imparare molto. Il ritmo del cambiamento non è stato così veloce durante la PS2 e anche la PS3. L’era di PS3 per noi è stata l’inizio della piattaforma di rete che è stata integrata a livello di sistema … ma allora la gente non utilizzava veramente gli smartphone e tutto è cambiato in tre o quattro anni ed è stato un enorme cambiamento. Questo ci ha costretto a tornare quasi alle origini, ci ha richiesto di pensare veramente a tutto ciò che facciamo: dalle specifiche hardware ai servizi fino ai piani di business globale Abbiamo dovuto analizzare l’uso dei nuovi dispositivi e cosa questo significava per noi. Quando le persone utilizzano i dispositivi mobile, è concorrenza?  O sono [ i dispositivi mobile ] degli strumenti per noi ? Abbiamo dovuto ridefinire quasi totalmente la nostra piattaforma e siamo giunti alla conclusione che questo è l’inizio di una nuova era per PlayStation , spostando la nostra attenzione dall’ hardware a un maggiore focus sul servizio .
 
“Siamo giunti alla conclusione che questo è l’inizio di una nuova era per PlayStation, dove la nostra attenzione è basata più sul servizio che sull’hardware

La generazione PS4 sarà la generazione di transizione . In un certo senso, è il completamento dell’evoluzione delle console 3D,  ma allo stesso tempo è in fase di maturazione la nostra piattaforma di rete e l’inizio di nuova fase di servizio, come il nostro cloud gaming che stiamo preparando per il lancio il prossimo anno. E l’ uso dei dispositivi mobile è ormai parte del nostro ecosistema .Quindi tutto quello considerato , e la difficoltà che abbiamo avuto in occasione del lancio della PS3, la concorrenza molto forte soprattutto in Nord America, ci ha davvero spinto a rivedere tutto quello che abbiamo fatto sinora e ci ha portato a ridefinire la società, è quasi come se stiamo ri-entrando in questa industria . Anche attraverso i nostri team, penso che ora potete ottenere messaggi più coerenti [ su PlayStation ] rispetto alle generazioni passate, perché parliamo molto di più e otteniamo molti input [ da tutti i team ] su decisioni diverse .
Abbiamo creato una squadra molto più integrata a livello internazionale e comunichiamo sempre tra di noi. C’è stata una grande maturazione nella nostra organizzazione rispetto alle generazioni passate .


D: Il CFO (Capo Finanziario ndr) Masaru Kato ha detto che PS4 effettivamente contribuirà agli introiti della compagnia molto prima rispetto alle console del passato . Quanto questo è importante per il perseguimento di un consolidamento del business di Playstation, e cosa significa che dovremmo aspettarci da Sony un taglio sui prezzi di PS4 per renderla più accessibile prima?

 Shuhei Yoshida: Sì, ho letto un articolo in cui un dirigente di un importante publisher  ha detto qualcosa a proposito [ dei prezzi che scendono prima ] … Poiché Masaru Kato è il CFO di Sony Computer Entertainment e lui è stato un personaggio chiave nel lato business quando lanciammo la PS3 l – era il braccio destro di Ken Kutaragi – ha dovuto passare attraverso quel momento davvero difficile.  Durante l’era PS2, siamo stati molto orgogliosi del fatto che stavamo generando qualcosa come la metà del profitto del Gruppo Sony o qualcosa di simile, ma con il lancio di PS3 , abbiamo perso miliardi di dollari e siamo diventati un peso per Sony . In un certo senso, stiamo andando bene  perché non stiamo perdendo miliardi con il lancio di PS4 – infatti , siamo praticamente in pareggio quest’anno con il lancio di PS4 – ma guardando avanti , è giusto che, essendo il CFO di Sony, con la sua esperienza con le precedenti generazioni di PlayStation , si aspetta una migliore performance finanziaria … E, naturalmente , è in grado di improvvisare davvero tutti i gruppi aziendali di Sony per ottenere le migliori prestazioni possibili .
Invece sulla questione se i costi scenderanno più velocemente, penso che ci sono un paio di modi per rispondere a questa domanda. Uno è che i nostri team che si occupano dell’hardware hanno scelto i componenti più standardizzati per creare PlayStation 4 e questo ha contribuito a vendere la PS4 a $ 399 come prezzo di lancio contro i $ 599 per la PS3 . Alcuni componenti all’avanguardia che solo un produttore può produrre, come i dischi Blu -ray o il processore Cell , erano grandi colli di bottiglia. Questa volta è molto meglio, ma potrebbe tradursi, visto che stiamo già utilizzando i componenti più standardizzati ( e quindi con tariffe più basse ndr), in un abbassamento dei prezzi più lento rispetto al passato.


D: Le recensioni dei primi videogiochi PS4 finora sono state nella media o, in alcuni casi, peggiori rispetto alla media. Come capo del Worldwide Studios , qual è la tua reazione a tutto ciò ? Sei preoccupato per l’impatto che avranno sulla PS4 ? La PS3 ha sofferto di una mancanza di un’ottimo software, ma la console alla fine è andata bene, quindi quanto è importante avere un “system seller” al lancio?

Shuhei Yoshida: Sì, è deludente vedere alcuni punteggi bassi . Non ho passato abbastanza tempo a leggere le recensioni . E poi con questo lancio ci sono un sacco di giochi in uscita, i recensori devono essere molto occupati provando tutti i giochi in fretta, e soprattutto perché le funzionalità online non erano pronte fino agli ultimi due giorni.  Quindi dobbiamo vedere quanto tempo trascorrono su un certo aspetto del gioco e come questo contribuisce ad alcuni dei punteggi più bassi.
E’ deludente, ma non credo che sia preoccupante per il lancio di PS4 . Ho giocato con tutti i nostri giochi, Killzone , Knack e Resogun , e mi sono divertito molto a giocare con questi giochi . Ora sono al mio secondo run con Knack e Resogun ad una difficoltà maggiore. Sono molto fiducioso che una volta che avrete acquistato questi giochi e li giocate, sarete felici di aver fatto così.


D: Questa è una domanda in più parti. In primo luogo, c’è stato un sacco di rumore nei media ultimamente su come Xbox One esegue Call of Duty: Ghosts a 720p, e non in risoluzione a 1080p come avviene su PS4 . Quanto è importante questo ? Pensi che il consumatore medio sarebbe davvero in grado di apprezzare la differenza ? In secondo luogo , quanto un videogiocatore tipo noterà la differenza tra i videogiochi della scorsa generazione  (PS3 e Xbox 360) rispetto a quanto PS4 offre ora ? I videogiochi di PS3 sono molto buoni graficamente, quanto conterà la grafica nella next-gen ? Perché i consumatori dovrebbero spendere 400 dollari per la PS4 ?

Shuhei Yoshida: Posso dire con certezza che la grafica conta, perché ho giocato con Killzone : Shadow Fall. Quello che voglio dire, è che la maggior parte delle persone probabilmente non fa attenzione se la grafica sia a 720p o a 1080p a meno che non siano nell’industria dei videogiochi o appassionati di hardware, ma quando si confronta un gioco come Killzone : Shadow Fall con Killzone 3 su PS3, si può notare il fatto che il primo è stato reso e visualizzato in 1080p nativi. Ciò significa che ogni pixel è rende rizzato (le resa grafica è quindi migliore), e in combinazione con i nuovi  Dual Shock 4, è fantastico quando stai giocando con un FPS e tu puoi vedere il nemico lontano da te e puoi spostare il mirino per mirare con una precisione di pixel perfetta .
Quando tu parli con i game designers di Guerilla , loro ti direbbero che è una specie di tradizione per gli shooters su console quella di inserire alcune funzioni di mira assistita. Questo avviene a causa della scarsa precisione sul controllo e la mancanza di chiarezza nella grafica, ma con 1080p e la potenza della PS4 tu non hai bisogno di tutto ciò. Quindi, effettivamente, hai più controllo e il livello di soddisfazione è più alto. Cosi quando stai sparando ai nemici, non hai bisogno di essere in grado di individuare la differenza di risoluzione, ma puoi percepire visivamente il fantastico effetto. Questa è la differenza, la grafica non è soltanto rendere le cose più belle da vedere, la grafica può rendere il gameplay migliore. Un altro esempio è nei giochi di corse, come Gran Turismo, quando tu vedi una lunga strada davanti che curva a sinistra o a destra, puoi dire cosa verrà grazie alla risoluzione e alla potenza della grafica. La migliorata distanza dell’orizzonte visivo ti offre una anticipazione per quello che ti aspetta lungo la strada. Quindi la potenza dell’hardware e la grafica, in alcune aree, è effettivamente legata a grandi esperienze di gioco.

Killzone

“C’è un sacco di potenza nascosta nell’hardware di Playstation 4 … in due o tre anni la grafica sarà davvero sorprendente “

 Non mi aspettavo una cosa del genere [ quello che è successo con ] Call of Duty , 720p di Xbox One contro i 1080p di PS4 – questa è una differenza significativa . O Battlefield 4, che è 900p contro i 720p, 900p richiede il 50 per cento in più pixel da renderizzare. Ho imparato tutto questo dal sito di Digital Foundry . C’è un sacco di potenza nascosta nel nostro sistema. Dovresti conoscere la GPGPU e PS4 ha un sacco di elaborazione in più  nella GPGPU, che è difficile da imparare e padroneggiare, simile a un processore Cell. Quindi, ogni anno i videogiochi su PS4 si mostreranno meglio, perché la maggior parte dei team che hanno lavorato sui giochi al lancio di PS4, probabilmente non ha utilizzato la GPGPU. Cosi quando gli sviluppatori (useranno più risorse della PS4) in due o tre anni la grafica sarà davvero sorprendente. Resogun, tra l’altro, sta già utilizzando le risorse della GPGPU …  e sta ottenendo anche ottime recensioni !
D: Resogun può essere il system seller che Playstation 4 stava cercando !

Shuhei Yoshida : Almeno abbiamo un gioco che sta ottenendo ottime recensioni .
D: E’ fantastico per Sony dire che PS4 è più potente di Xbox One, è un ottima idea di marketing, ma …
Shuhei Yoshida : Beh, io dico sempre: ” Io credo ” o ” Noi crediamo “. Non sto dicendo che sia.


PS4
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Speciale: Il Futuro di Deus Ex

Il mondo di Deus Ex si sta espandendo sempre di più!   Infatti dopo aver annunciato un film e inaugurato l’arrivo di una nuova serie, con il primo episodio di Deus Ex: The Fall  per dispositivi iOS; Edios Montreal ha recentemente rilevato ulteriori novità inerenti ad esso.

deus 1

Innanzitutto ha confermato l’arrivo, per il 25 Ottobre, della versione definitiva di Deus Ex Human Revolution (ovvero l’edizione Director’s Cut ) che presenterà tutta una serie di migliorie e aggiunte. Miglioramenti grafici, all’intelligenza artificiale, un rinnovato sistema di combattimento con i boss, oltre 8 ore di commenti degli sviluppatori e soprattutto l’aggiunta della missione Tong’s rescue e del DLC The Missing Link che saranno integrati perfettamente all’interno della storia, senza discontinuità.  Questa nuova edizione sarà disponibile per Xbox 360, PC, Playstation 3, Wii U e successivamente anche per Mac. Supporterà inoltre il gamepad di Wii U (presentando tutta una serie di nuove funzioni relative al secondo schermo), Smartglass e PS Vita.

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Oltretutto in esclusiva per lo Square Enix Store, comprando Deus Ex Human Revolution: Director’s Cut, sarà disponibile gratuitamente un eBook, Deus Ex: Fallen Angels. Si tratta di un nuovo racconto, scritto da James Swallow (già autore del romanzo Deus Ex Icarus Effect), che segue le vicende di Faridah Malik prima degli eventi di Human Revolution.
Davvero un’occasione imperdibile per tutti i fan di Deus Ex.
Insomma per il futuro di questa grande serie cyberpunk, Edios Montreal sta portando avanti un preciso piano che prevede di creare un vero e proprio universo fatto di spin-off, nuovi videogiochi e cross-medialità. Un’evoluzione questa, seguita da molte importanti serie di videogiochi, a cominciare da Halo passando per Mass Effect e (in misura minore) Gears of War. Ma a destare sicuramente maggiore interesse ai fan, è stato il recente annuncio di un nuovo capitolo di Deus Ex per PC e console next gen. Ovviamente lo sviluppo è iniziato da poco e il responsabile della software house, David Anfossi,  ha tenuto a precisare che non ci saranno altri annunci o informazioni nel breve termine. Volevano  quindi solo metterci al corrente del loro nuovo progetto. E noi ne siamo ben lieti.
Nel frattempo, possiamo fare delle speculazioni e parlare di cosa potremmo aspettarci da questo nuovo titolo, soprattutto comparato con Human Revolution. Prima di tutto però, va specificato che non sappiamo ancora se sarà un prequel o un sequel, né dove si collocherà nelle timeline di Deus Ex e tantomeno chi sarà il protagonista che andremmo ad interpretare.

-Scontri con i Boss:

deus boss

Uno dei difetti principali di Human Revolution erano proprio i combattimenti con i boss, che erano in contrasto rispetto alla struttura principale del titolo. Infatti nonostante le diverse possibilità offerte, si era comunque obbligati ad ucciderli senza poter scegliere, a dispetto della filosofia di Deus Ex. Tutto ciò è accaduto perché Edisos Montreal ha affidato a Grip Entertainment (un team esterno) lo sviluppo delle boss fight, a causa dell’elevata mole di lavoro. C’è stata quindi poca coordinazione tra i due team e poco tempo per migliorare questo aspetto. Con il prossimo Deus Ex ci aspettiamo quindi ampie scelte anche su questo frangente, con relative conseguenze nel gameplay e nella storia. Ad esempio se ci troviamo ad affrontare il capo di una particolare fazione, possiamo decidere se affrontarlo o meno (in maniera letale o non letale). Oppure cercare di estorcergli delle informazioni che ci saranno di aiuto nel corso dell’avventura. Ucciderlo poi comporterà la disgregazione e l’indebolimento di quella relativa fazione nel mondo di gioco, oppure la rivalsa con nemici ancora più agguerriti nei nostri confronti e magari un nuovo boss da affrontare. Insomma ci aspettiamo conseguenze realistiche ma anche dinamiche e imprevedibili.

-Uno sviluppo migliore:

David Anfossi, produttore di Deus Ex Human Revolution, ha dichiarato più volte nelle interviste che lo sviluppo di questo titolo è stato un vero “incubo” a causa della grandezza del progetto e dell’inesperienza del team. Non dimentichiamo infatti che Edios Montreal è un team relativamente recente (nato nel 2007) e il loro primo progetto è stato proprio il terzo episodio della di Deus Ex che ha richiesto ben 4 anni di sviluppo. Chiaramente però con tutti gli ultimi progetti (ad esempio il multiplayer di Tomb Raider, Thief che uscirà su next gen) e con gli anni che passano man mano, il team sta migliorando e maturando sempre di più le sue capacità. Quindi se lo sviluppo di Human Revolution è stato in parte travagliato, è molto probabile che lo sviluppo del nuovo Deus Ex sarà molto più organizzato e preparato al meglio. Tutto ciò, quindi, dovrebbe tradursi in un videogioco qualitativamente migliore.

-Nuovi innesti, nuove possibilità:

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Human Revolution ha offerto davvero molteplici possibilità al giocatore nell’affrontare le missioni, soprattutto grazie agli innesti disponibili. Tra i più riusciti ricordiamo,il sistema di atteraggio Icarus (che permetteva di cadere da altezze elevate senza danni) e l’Amplificatore Sociale grazie al quale era possibile influenzare a nostro piacimento l’interlocutore. Come miglioramenti ci si potrebbe aspettare, innanzitutto, una maggiore  profondità degli innesti: ad esempio la possibilità di personalizzarli a nostro piacimento con effetti secondari e un sistema di potenziamento più ampio. Cosi come non guasterebbe un utilizzo più incisivo nel mondo di gioco, come il già citato amplificatore sociale utilizzabile con quasi tutti gli NPC e personaggi secondari, anziché solo con quelli prefissati, in modo da influenzarne il loro comportamento e le loro azioni nei nostri confronti; creando interazioni sociali davvero più realistiche e profonde. Senza contare poi l’aggiunta di nuovi innesti e tecnologie, possibilmente ancora più interessanti e dal grande impatto sul gameplay; magari una sorta di jet pack o potenziamenti  legati alla nanotecnologia.

Inoltre una dichiarazione che ci fa pensare a un possibile miglioramento futuro anche su questo frangente, è quella fatta ai microfoni di EDGE da parte del team di Edisos:
“Per progettare le città di Human Revolution abbiamo fatto un giro per Montreal e abbiamo immaginato come potessero essere queste grandi metropoli nell’anno 2027. Il nostro è stato un processo di sviluppo molto lungo, con studi artistici, architettonici e di design industriale approfonditi e specifici per influenze geografiche. All’inizio volevamo ricreare molte più città, avevamo programmato lo sviluppo di grandi hub esplorabili di Montreal, di Heng Sha Alta e di una megalopoli indiana.
Non appena abbiamo cominciato a costruire questi hub, però, purtroppo abbiamo capito che non avremmo mai potuto fare fronte alla mole gigantesca di lavoro che ci avrebbe atteso, e così abbiamo ridimensionato le nostre ambizioni cercando di concentrarci sulle restanti zone.”
riguardo il numero di città esplorabili in Human Revolution. Ci si aspetterebbe quindi non solo un maggior numero di città a disposizione, ma anche un aumento delle missioni secondarie a esse relativo. Magari incarichi dinamici che cambiano in base alle nostre azioni e scelte.

deus città

Oltretutto un altro titolo cyberpunk next gen, con cui Deus Ex dovrà confrontarsi, sarà Cyberpunk 2077 in sviluppo presso CD Project Red (autori dell’acclamata saga The Witcher) che sarà dichiaratamente un open world. Vista poi la qualità dei titoli di CD Project, Edios Montreal dovrà darsi da fare non poco per tenere testa al team polacco, accentuando al massimo le scelte, le conseguenze, le possibilità e la grandezza del mondo di gioco (magari creando un’enorme città cyberpunk free roaming).

-Hacking e elementi dinamici:

dues hacking

Una leggera sbavatura, nel poliedrico ma comunque solido gameplay di Human Revolution,  era presente nel sistema di hacking. Sicuramente interessante anche se, alla lunga, un po’ troppo ripetitivo. Per questo ci aspettiamo maggiori novità e sorprese nel prossimo episodio, magari con un sistema di hacking più profondo e generato casualmente sulla base di determinate regole (in modo da garantire una minore ripetitività).Se pensiamo poi che, grazie alle nuove potenzialità hardware, la next gen potrà offrire mondi sempre più grandi e dinamici; sarebbe eccitante avere degli elementi di gameplay e degli oggetti nel mondo di gioco generati dinamicamente, in modo da avere un gameplay sempre diverso e fresco.

-Un engine più performante:

Il comparto grafico e tecnico di Human Revolution, nonostante la qualità e la cura dello stile, non è stato del tutto eccellente. Infatti all’uso di un motore grafico piuttosto datato (una versione modificata dell’engine di Tomb Raider: il Crystal Engine) si aggiunge la presenza in diversi scenari, di sfondi in 2D statici e a bassa risoluzione, che stonano con il resto dell’ambiente in 3D. Per non parlare poi della modellazione dei volti dei personaggi, che risulta fin troppo plastica e poco espressiva. Appare quindi naturale, soprattutto con la next gen, aspettarci l’uso di un motore grafico decisamente migliore; magari anche con un motore fisico più performante che gioverebbe non poco al realismo e alle possibilità offerte dal gameplay.

-Caricamenti e quick time event:

deus quick time

Infine sarebbe opportuno migliorare gli eccessivi tempi di caricamento (dei salvataggi e soprattutto dei luoghi) che spezzavano talvolta il ritmo e il pathos dell’azione, in particolare nelle versioni console. La risposta dovrebbe quindi essere, ampi spazi (probabilmente anche città open world) senza tempi di caricamento e di attesa, come accadrà nel grande mondo di The Witcher 3. Inoltre le spettacolari sequenze contestuali che si svolgevano in maniera scriptata alla pressione del relativo comando, potrebbero essere migliorate con dei quick time event particolari. In modo da rendere queste azioni più dinamiche, interattive e meno predeterminate.


Questi, in gran parte, sono gli elementi principali di Deus Ex presi in esame. Ma non appena avremo notizie più concrete al riguardo, torneremo in maniera più approfondita sull’argomento.
Voi cosa ne pensate? Che cosa vorreste dal prossimo Deus ex?















SPECIALE NATALE 2012: Un primo sguardo al 2013 videoludico

Ciao a tutti cara community, ma soprattutto tanti auguri di natale da parte nostra. Vi ringraziamo molto per averci seguito quest’anno e confidiamo che sarà così anche l’anno prossimo, ormai molto vicino. Per concludere quest’anno con voi, abbiamo pensato di preparare questo speciale, dove esprimeremo le nostre idee su ciò che a nostro parere accadrà nel 2013 per tutto ciò che riguarda i videogiochi.
Next-Gen

Microsoft e Sony non pubblicheranno le loro console, ma con buona probabilità almeno una delle due aziende annuncerà un hardware nuovo. Ubisoft probabilmente si lamenterà molto a causa dei sistemi ormai datati su cui deve sviluppare. Epic perfezionerà l’Unreal Engine 4, mentre si prepare a sviluppare nuovi titoli. Intanto su PC le architetture del CryEngine 3 (con Crysis 3) e Virtual Reality 4 (di Arma 3) raggiungeranno già dei risultati da vera next-gen. Nel corso dell’anno poi quasi sicuramente otterremo nuove informazioni su Destiny (il nuovo progetto creato da Bungie) e (forse e ribadiamo forse) sarà annunciato ufficialmente un certo Half Life 3 che potrebbe tornare a rivoluzionare il gaming. Gli ultimi rumor parlano addirittura di un sanbox open world che garantirebbe una grande libertà al giocatore (ispirandosi a Deus Ex e Skyrim), senza contare poi che Valve potrebbe entrare nel mercato consolle con il suo Steam Box e chissà, apportare qualche innovazione. Inoltre potrebbero esserci nuovi annunci di titoli next-gen ( qualche nuova IP?) e aggiornamenti su titoli in uscita nei prossimi 2-3 anni. Nel frattempo comunque gli hardware mobile diventeranno sempre più potenti garantendo nuove possibilità creative. Insomma il 2013 sarà il vero anno di transizione e di passaggio dalla vecchia generazione a quella nuova e si cercherà di sfruttare il più possibile gli attuali hardware. Dal 2014 in poi ci aspettiamo infatti una decadenza delle vecchie consolle (Ps3, Xbox 360) che saranno sostituite da hardware nuovi e più freschi. Intanto però, prepariamoci a godere questo (ormai vicino) 2013 videoludico che sembra già ricco come pochi.

I Titoli più Importanti

Elenchiamo adesso, i titoli che noi riteniamo più importanti in uscita nel 2013 ( i titoli non sono in ordine casuale ). Ce ne saranno sicuramente molti altri, ma noi abbiamo riportato quelli veramente più promettenti e capaci di generare grandi aspettative. Comunque nel corso dell’anno potremmo occuparci anche di altri titoli che qui sono stati esclusi.

  

Gears of War: Judgment 

GOWJ

Sviluppatore: People Can Fly    Genere: TPS sparatutto in terza persona  Console:  Xbox360

Analisi: Realizzato dagli originali creatori di BulletStorm, questo nuovo Gears of War si presenta come un trampolino di lancio verso la prossima generazione (e il plausibile Gears of war 4). Il titolo avrà una struttura ludica più dinamica e snella (con due sole armi trasportabili in stile Halo) unita a un’azione ancora più frenetica.  Ci aspettiamo poi nuove rivelazioni sull’universo creato da Epic e nondimeno alcune variazioni e aggiunte originali alle classiche situazioni di Gears of War. Confidiamo nel talento e l’originalità di People Can Fly.

HYPE: MEDIO   ASPETTATIVE: MOLTO BUONE  INNOVAZIONE: 2/5



Tomb Raider

TOMB

Sviluppatore: Crystal Dynamics   Genere: azione/avventura/survival  Console: Multipiattaforma

Questo nuovo capitolo di Tomb Raider si presenta come un vero e proprio reboot per l’intera saga. Perciò torneremo a vivere le nostre avventure nei panni della sexy archeologa (questa volta all’inizio della sua carriera) in maniera un po’ diversa. Infatti saranno presenti meccaniche survival, RPG, adventure e puzzle insieme all’azione scriptata tipica di Uncharted. Da quanto abbiamo finora visto e appreso dalle notizie, ci aspettiamo comunque una grande isola sandbox tutta da esplorare con una grande libertà d’azione e di performance, il tutto unito a delle cutscenes assolutamente realistiche capaci di veicolare emozioni profonde. Senza contare i nuovi tipi di enigmi che sfrutteranno la fisica in davvero realistico. Sarà sicuramente una grande avventura tutta da vivere.

HYPE:  MOLTO ALTO   ASPETATTIVE: ELEVATE  INNOVAZIONE: 3/5



Crysis 3

CRY3

Sviluppatore: Crytek Studios   Genere: FPS esperienza sparatutto in prima persona   Console: multipiattaforma

Il terzo capitolo di Crysis, in uscita a Febbraio 2013, mostra un comparto tecnico davvero incredibile soprattutto la versione PC. Le promesse del team di Crytek sono una grafica in grado di spingere al massimo xbox 360 e ps3, una libertà d’azione maggiore (grazie a nuovi poteri della nanotuta, ambienti che uniscono parte del gameplay orizzontale del primo Crysis a quello verticale del secondo capitolo, nuovi strumenti come l’hacking e vie alternative) e una storia più chiara e interessante (veicolata da delle vere e proprie cutscenes). Dopo tutti i filmati e il materiale rilasciato di aspettiamo una grande esperienza in ambienti realistici, ricchi di possibilità d’azione grazie a un gameplay sia orizzontale che verticale, tante vie alternative e in generale un’esperienza molto libera e personale unita a momenti più scriptati.  E speriamo in una campagna ricca di sorprese e momenti epici (come il primo Crysis) che potrebbe far diventare questo capitolo il migliore Crysis di sempre.

HYPE: MEDIO/ALTO    ASPETTATIVE: ELEVATE    INNOVAZIONE: 3/5



Dead Space 3

DEAD 3

Sviluppatore: Visceral Games   Genere: sparatutto   Console: multipiattaforma

Dead Space 3 punterà molto su un’esperienza cooperativa presentando due protagonisti  (Isaac Clarke e John Carver) dalle caratteristiche molto diverse. Quindi per vivere appieno questa avventura dovremo affrontarla in due con il vantaggio di avere meno paura (o svantaggio?) del solito. Combatteremo poi  contro Necromofri e Cultisti di Unitology, utilizzando una serie di nuove bocche da fuoco che potremmo anche personalizzare e costruire da zero, variegando notevolmente l’esperienza.

HYPE: MEDIO  ASPETTATIVE: BUONE  INNOVAZIONE 2/5


 Bioshock Infinite

BIOSHCK INFINITE

Sviluppatore: Irrational Games   Genere: sparatutto FPS, esperienza in prima persona     Console: multipiattaforma

Irrational Games insieme al creativo Ken Levine è pronta a stupirci con nuovo capitolo di Bioshock. Impersonando il detecrive Booker DeWitt dovremo salvare Elizabeth, una ragazzina dagli straordinari poteri, imprigionata per le brame di dominio della Vox Populi. Il gameplay, tra sequenze in monorotaie e tremende sparatorie, sembra più guidato del previsto, lasciando comunque libero sfogo ai poteri del protagonista (in parte nuovi, in parte mutuati dal primo Bioshock) nelle comunque vaste aree di scontro, e mostrando un’ampia varietà di soluzioni dovuta anche alla particolare possibilità di far aprire varchi spazio-temporali da Elizabeth. Gli scontri saranno comunque dinamici e ricchi di azione. Mentre il comparto artistico è notevolmente curato, ricercato e realistico ed è capace di immergere completamente il giocatore in questa grande avventura. Ci aspettiamo, dalle promesse dello sviluppatore, un’intelligenza artificiale molto complessa (Elizabeth potrebbe rivaleggiare con la Alyx di Half Life 2) e un finale incredibile.

HYPE: MOLTO ALTO  ASPETTATIVE: ELEVATE  INNOVAZIONE: 4/5


 Watch Dogs

DOGS

Sviluppatore: Ubisoft Montreal  Genere: azione/free roaming  Console: multipiattaforma

Questa nuova IP è stata annunciata a sorpresa nel corso dell’E3 2012 ed è uno titoli più promettenti del 2013. In base al (poco) materiale mostrato ci aspettiamo un’esperienza potenzialmente molto libera e ricca di possibilità (con un sandbox in stile GTA) e un mondo virtuale (non dissimile da un nostro prossimo futuro) capace di immergere in un’avventura che ha come protagonisti un gruppo di hacker. Inoltre il comparto grafico sembra davvero incredibile e se tutto ciò si dovesse unire a una libertà enorme con soluzioni di gameplay originali, avremo di fronte un titolo assolutamente must-have. Cosa significherà avere una grande città virtuale sotto il nostro controllo attraverso la rete?

HYPE: MOLTO ALTO  ASPETTATIVE: MOLTO ELEVATE  INNOVAZIONE 4/5


 Gta V

GTA5

Sviluppatore: Rockstar Games   Genere: azione/freeroaming   Console: multipiattaforma

Questa quinta incarnazione della celebre e famosissima saga targata RockStar promette faville. La curiosa e originale meccanica di “switching” ci permetterà di interpretare senza soluzione di continuità i tre protagonisti e ci farà vivere esperienze sempre diverse e dinamiche. Una varietà potenzialmente sconfinata, a cui si unirà un’ambientazione vastissima (il più grande free-roaming mai realizzato finora da Rockstar) e un’enorme pletora di incarichi e mezzi da usare. Uno dei pochi videogiochi in grado di rivaleggiare (per libertà d’azione e possibilità di gameplay) e forse superare il free-roaming targato Ubisoft: Watch Dogs.  Anche qui ci aspettiamo quindi una grande esperienza davvero molto libera, personale e dinamica.

HYPE: ELEVATISSIMO    ASPETTATIVE: MOLTO ELEVATE      INNOVAZIONE 4/5



Metal Gear Solid: Ground Zeroes

GROUNDZERO

Sviluppatore: Kojima Productions   Genere: azione   Console: multipiattaforma

Un annuncio che ha lasciato in fibrillazione i videogiocatori, nel corso dell’anno: si tratta del nuovo capitolo di Metal Gear Solid, quel Ground Zeroes che si è già mostrato in forma giocabile. Il titolo a detta degli sviluppatori offrirà una campagna dinamica, sandbox con diversi elementi open world (potremmo usare veicoli e chiamare un elicottero) che si concentrerà comunque sulle dinamiche di infiltrazione tipiche della serie. Un’altra caratteristica interessante già annunciata, sarà la possibilità di avere delle interazioni sociali (sulla falsariga di Deus Ex Human Revolution) che ci permetteranno di avere accesso ad altre aree. Davvero promettente e interessante.

HYPE: MOLTO ALTO  ASPETTATIVE: MOLTO ELEVATE  INNOVAZIONE 4/5


Arma 3

ARMA3

Questa incredibile esclusiva per PC merita una menzione d’onore. Infatti stando a quanto visto finora e alle promosse fatte dagli sviluppatori avremo a che fare con un’esperienza open-ended ricchissima di possibilità e scelte. Intrappolati su una grande isola, potremo decidere se agire in solitaria o reclutare soldati, mentre la guerra su vasta scala ci permetterà di utilizzare mezzi aerei, navali o terrestri. Un’esperienza totalmente libera senza costrizioni dettati dal plot della Main Quest. Come se non bastasse a tutto ciò va unito un comparto tecnico eccezionale e mozzafiato capace di rivaleggiare su più fronti con Crysis 3. Insomma sarà il nuovo Crysis per PC?  Sembra proprio di si.

HYPE: ELEVATISSIMO  ASPETTATIVE: MOLTO ELEVATE  INNOVAZIONE: 4/5


Remember Me


REMEMBER

Atteso come uno degli outsider più interessanti del 2013 Remember Me metterà il giocatore nei panni di Nilin, una “Memory Hunter” alla disperata ricerca di recuperare se stessa e i suoi ricordi, in una futuristica Neo Paris del 2084. Il gameplay a tratti piuttosto atipico ci vedrà affrontare i bersagli di ciascun incarico intervenendo nelle loro memorie e modificando alcuni elementi in maniera da creare situazioni fittizie potenzialmente dannose. Per raggiungere il nostro scopo dovremo affrontare, come si conviene ad ogni action/adventure, sezioni d’esplorazione e combattimento ( con migliaia di combo personalizzabili). Speriamo quindi in un’esperienza che sia in parte guidata ma anche molto libera in diversi frangenti con soluzioni interessanti e dinamiche. La cosa più bella potrebbe essere quella di variare gli esiti delle missioni in base all’uso delle memorie e farci riflettere sulle conseguenze morali delle nostre azioni. Staremo a vedere.

HYPE: ALTO  ASPETTATIVE: ELEVATE  INNOVAZIONE: 3/5


The Last Of Us
LAST

The Last of Us, esclusiva Naughty Dog per PS3, è sicuramente uno dei titoli più ambiziosi della generazione. I due protagonisti, Elle e Joel, lotteranno per la sopravvivenza in un mondo sconvolto da un’epidemia, dove i sopravvissuti si cannibalizzano gli uni gli altri per rimanere aggrappati alla vita. Le meccaniche di gioco attingono dalla componente action di Uncharted, ampliandola a dismisura ed unendovi elementi da survival horror. Particolarmente impressionante la dinamica delle interazioni, mai scriptate e capaci di portare a tantissime soluzioni differenti in ciascuna situazione. Qualcosa di mai visto e in un certo senso rivoluzionario, cui si affiancherà un impianto tecnico sopraffino, capace di coinvolgere emotivamente il giocatore sia attraverso l’espressività e l’impatto recitativo dei protagonisti sia grazie alla magistrale ricostruzione ambientale. Ci aspettiamo quindi un’esperienza davvero incredibile e anche diversa da quelle finora affrontate in videogiochi dello stesso genere. Queste meccaniche innovative nel gameplay sembra proprio che ci permetteranno di vivere esperienze sempre diverse, dinamiche e personali (esaltando una delle unicità del gioco come medium). Sicuramente un must have del 2013!

HYPE: ELEVATISSIMO  ASPETTATIVE: MOLTO ELEVATE   INNOVAZIONE 5/5







REPORTAGE: Gameland

Per chi non lo sapesse, dal 21 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013, dalle ore 14.30 alle 18.45 (esclusi i giorni 25,26,31 e 1), si potrà visitare a Villasanta ( vicino a Monza ) la mostra “Gameland” organizzata da Emanuele Cabrini di Gamesearch.it. Tale mostra, completamente gratuita, si pone come scopo di informare sulla storia del videogioco, sia gli appassionati sia coloro estranei a questo “mondo”.
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La mostra
Lo premettiamo subito, Gameland non è una mostra enorme, ci abbiamo messo più o meno un’ora a guardare, leggere e provare tutto ciò che ha da offrire. Nonostante le dimensioni, è comunque una fiera completa e ben organizzata, oltre che molto interessante. Vi si possono trovare vecchie riviste di videogiochi, le prime console o i primi titoli sviluppati ma anche molti pannelli informativi, che raccontano la storia dal videogioco fin dagli anni 40, passando per l’invenzione della prima console fino ad arrivare ai sistemi di gioco dell’attuale generazione.

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Si possono poi ammirare, come già anticipato, molte console come ad esempio il NES o il Sega MegaDrive, tanto per citarne due. Immancabile naturalmente un Game&Watch a tema Donkey Kong.

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Alcune console si possono addirittura provare. Questo è di sicuro un ottimo modo per far vedere alle attuali generazioni com’erano strutturati i primi giochi e anche le differenze che hanno con quelli attuali. Sono poi esposte alcune opere degli artisti di Neoludica, di cui alcune sono tributi al Moma ( Museum if Modern Art ).


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Cosa ne pensiamo

La mostra è  ben organizzata, piena di informazioni interessanti per adulti e ragazzi, di qualsiasi età. Le console esposte sono veramente molte, tutte ben ordinate e con descrizione, come anche le riviste del settore.  Gameland è in poche parole un mostra che vale la pena di essere visitata, che sia per soddisfare le proprie curisità riguardanti i videogiochi o semplicemente per giocare e perchè no, scoprire il collegamento tra videogioco e arte.

Articolo a cura di Daniele Ianniello.








REPORTAGE: Games Week 2012

I VIDEOGIOCHI INVADONO MILANO, UN’ALTRA VOLTA!

Tutti gli appassionati di videogiochi, sapranno certamente che, l’anno scorso, a Milano si è tenuta una fiera dedicata a far provare in anteprima i videogiochi annunciati ai fan e anche a farli competere tra di loro in una serie di tornei.
Visto il successo di questo evento, è stata organizzata una seconda edizione di questo evento, che si è tenuta il 9,10 e 11 Novembre, sempre a Milano.
Naturalmente non potevamo mancare, ecco perciò un breve giudizio sulla fiera e un elenco con descrizione, di tutti i giochi che abbiamo provato!

LA FIERA, UN CAOS DIVERTENTE
Il titolo è dovuto alla grande confusione presente in fiera, musica a tutto volume, tantissima gente ( 13.000 persone a giornata ) e a volte lunghe file per provare i giochi. Nonostante questo, il tutto è stato molto divertente, anche se un po’ stancante.

COSA ABBIAMO PROVATO
 Purtroppo, non abbiamo potuto provare tutti i giochi che avremmo voluto ( per alcuni avremmo dovuto passare almeno un’ora del nostro tempo solo per fare la fila ) ci siamo perciò concentrati sui titoli più attesi e originali.

1) GOD OF WAR ASCENSION


Molto probabilmente, il titolo graficamente più valido di tutto l’evento, almeno tra quelli che abbiamo provato. Texture impeccabili e incredibilmente definite e animazioni fantastiche rendono questo gioco il massimo esempio di ciò che una Playstation 3 può offrire i quanto al comparto tecnico. I comandi sono semplici da imparare e molto comodi. Combattimenti come al solito violenti ( ma appaganti ), che in questo capitolo sono forse leggermente esagerati.

2) CALL OF DUTY: BLACK OPS 2


Dopo aver provato la demo, possiamo permetterci di dire che le varie piccole novità introdotte rispetto ai giochi precedenti non cambiano profondamente l’esperienza di gioco. Call of Duty: black ops 2 è uno sparatutto frenetico in piena regola. Nonostante le critiche alla saga, bisogna ammettere che la formula funziona, come sempre del resto. Ricordiamo inoltre che nella versione definitiva potremo prendere decisioni per cambiare il finale di gioco e l’esperienza sarà perciò differente.

3) HITMAN ABSOLUTION


L’agente 47 è tornato in Hitman: absolution, un gioco che potremmo definire stealth ma anche un gioco d’azione, vista la sua versatilità per quanto riguarda il modo di affrontare le missioni. Il gioco è mediamente impegnativo, ma non è niente di speciale per quanto riguarda grafica e animazioni. Nonostante questo, ve lo consigliamo vivamente.

4) ASSASSIN’S CREED 3


Il titolo è uscito da un po’ di giorni, ma alcuni di voi potrebbero non aver avuto l’occasione di provarlo e per questo ve lo descriviamo brevemente  ( specifichiamo che abbiamo provato la versione per Playstation 3 ).
Graficamente ottimo, nonostante non sfrutti al massimo le caratteristiche della console. I grandi e dettagliati ambienti di gioco hanno comunque un bellissimo aspetto e le animazioni sono molto valide. Bellissima la libertà di movimento offerta,  meno invece l’IA, con nemici che come al solito fanno la fila per sfidare il protagonista. Il gioco ha comunque le carte in regola per concludere degnamente la trilogia di Assassin’s Creed.

5) RAYMAN LEGENDS


Di sicuro tra i titoli migliori annunciati per Wii-U, Rayman Legends stupisce in quanto riguarda la grafica, con una pulizia del tratto veramente fantastica. La formula per giocatore singolo funziona come per Rayman Origins, mentre cambia completamente quando si gioca con Murphy ( il nuovo personaggio che si controlla con il gamepad ), diventando così un’esperienza nuova e originale. Degni di nota oltretutto, i livelli musicali, che ci impongono di correre e saltare a tempo ( un ritardo può causare la morte ), nei quali la musica è quasi perfettamente coordinata con l’azione.

6) ZOMBI U


Altra esclusiva per Wii-U targata Ubisoft, Zombi U commette alcuni piccoli errori giustificabili dal fatto che sviluppare sulla nuova console Nintendo è un esperienza nuova. La grafica, praticamente sempre ottima, ha a volte dei tratti che sembrano un po’ di cartone ( per quanto riguarda gli ambienti ). E’ stata invece posta molta attenzione alle animazioni, realizzate molto bene. La difficoltà è piuttosto elevata e la morte definitiva aggiunge suspense, nonostante si possa recuperare l’equipaggiamento. Forse il Survival Horror che riesce meglio nel suo compito ( fare paura, naturalmente ) degli ultimi anni. Il gamepad è sempre usato in modo originale. Consigliato, in particolare ai giocatori più esperti!

7) NEW SUPER MARIO BROS U


La leggendaria saga di Mario torna in HD con alcune simpatiche aggiunte. Adesso si può giocare in 5,  grazie alla modalità boost rush che permette ad un giocatore col gamepad di aggiungere piattaforme e stordire nemici. I mii possono essere usati per giocare al posto di Mario e compagnia e sono stati introdotti nuovi potenziament

8) PIKMIN 3


Dopo una lunga attesa Pikmin torna, per Wii-U, con un ottimo dettaglio grafico ( l’acqua è realizzata benissimo ) e alcune piccole aggiunte, come ad esempio i pikmin roccia  utili per rompere vetri e sconfiggere i nemici più potenti. Ricordiamo che nella versione definitiva si potrà giocare con altri 3 personaggi.


CONCLUSIONE

La fiera è stata perciò molto divertente, piena di videogiochi e di eventi. Specifichiamo anche che i video-giochi che abbiamo descritto sono solo i più importanti tra quelli che abbiamo provato. Alcuni li abbiamo tralasciati perché già usciti o per la scarsa durata delle demo. Naturalmente, aspettiamo un’edizione 2013 del Gamesweek e siamo sicuri che avremo occasione di vederla!

Articolo a cura di Daniele Ianniello
 








REPORTAGE: La nostra Esperienza all'evento Art (R)Evolution


La celebre saga di Assassin’s Creed, si mostra al Museo della Scienza e della Tecnica “Leonardo Da Vinci”, una delle tappe dell’evento “Art (R)evolution”.
Recentemente, potreste aver sentito parlare dell’evento a tappe “Art (R)evolution”, che da Giugno ormai, presenta nelle più famose piazze Italiane ( Milano, Roma, Firenze e Venezia ), una serie di eventi legati alla famosissima saga degli assassini di Ubisoft, che variano da conferenze stampa a contest artistici, per arrivare addirittura ad una mostra temporanea! Proprio di quest’ultima, voglio parlarvi in maniera approfondita, dal momento che l’ho visitata oggi e ne sono rimasto piacevolmente impressionato.

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DOVE, COME E QUANDO 
La mostra è esposta nel Museo della Scienza e della Tecnica “Leonardo Da Vinci” di Milano ed è possibile visitarla dal 20 settembre, fino al 15 Novembre.  Il tutto è organizzato da Debora Ferrari e Luca Traini di “Games Art Gallery” per conto di Ubisoft.
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LA MOSTRA
Dopo questa piccola introduzione, parliamo di ciò che l’esposizione offre. Chiunque dovesse decidere di visitarla, potrà ammirare decine di quadri, principalmente su tela, raffiguranti situazioni o personaggi famosi della saga di Assassin’s Creed, come la fuga dai laboratori dell’Abstergo o l’assassino Ezio Auditore, realizzati dagli artisti di Ubisoft. Queste opere raffigurano naturalmente anche personaggi secondari e il vastissimo mondo di gioco. Sono tutte molto belle e meritano assolutamente di essere viste. Ad ogni opera è affiancato il nome dell’artista e ciò che rappresenta. Si possono trovare inoltre diverse pagine di contenuti informativi sulla saga, assolutamente complete e ricche di dettagli.Ai tanti quadri sono poi affiancati tre televisori, due dei quali trasmettono a ripetizione i trailer dei vari capitoli della saga, ma anche i diari degli sviluppatori, molto interessanti. L’ultimo è invece adibito al gioco: si potranno infatti giocare ad alcuni capitoli della saga su un televisore full HD collegato ad un potentissimo computer della MF Labs, una ditta che produce computer su misura in base allo scopo del loro utilizzo. Tanto per farvi immaginare la potenza grafica della “macchina” che abbiamo avuto modo di provare, sappiate che abbiamo potuto sfruttare al 100% le caratteristiche grafiche della versione PC di “Revelations”!!Potrete pensare che giocare non centri niente con il resto della mostra, ma guardare le meravigliose location di gioco con una tale qualità grafica ha qualcosa di magico! Peccato che non ci fosse anche una demo hands-on di Assassin’s Creed 3, ma Ubisoft non è stata disposta a fornirne una.Infine, ma non meno importante, due delle macchine costruite da Leonardo da vinci per aiutare gli assassini proposte sotto forma di modelli in scala uno a uno: il cannone a otto canne e la macchina volante ( no, non funzionano ma sono bellissime da ammirare ).

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CONCLUSIONE

Durante la mia visita ho portato con me anche un amico e la sua opinione è esattamente come la mia: la mostra è ben organizzata e molto curata, con tanto da guardare e anche qualcosa da provare, ma soprattutto, evidenzia la bellezza visiva di una delle saghe di Videogiochi dal concept artistico più alto.  L’unico punto a sfavore è la mancanza di una sezione dedicata anche alla musiche del gioco, dal momento che l’arte e anche uditiva, ma non posso lamentarmi. Se dovessi dare un voto a questa esposizione assegnerei comunque un 9 bello pieno. In parole povere la mostra è assolutamente degna di essere visitata. Allora assassini, che aspettate?? Fatevi avanti!!

A cura di Daniele Ianniello.










SPECIALE CRYSIS 3: Aspettative e Analisi

 

Crysis 3 è stato annunciato quasi inaspettatamente, ad Aprile 2012.

Infatti dopo l’uscita di Crysis 2 nel Marzo 2011, pochi si aspettavano l’uscita di un sequel in cosi poco tempo. Piuttosto sarebbe stato più facile pensare a un sequel per la next-generation. Ma evidentemente la software house tedesca, Crytek (cosi come molte altre) vuole sfruttare a pieno la generazione attuale, visto anche che le consolle attuali si sono diffuse maggiormente negli ultimi anni e ciò garantisce un’ampia e consolidata base d’utenza.Ma tutto ciò non dovrebbe preoccupare gli utenti PC, perché Crytek ha garantito che sfrutterà a pieno anche le ultime configurazioni hardware dei computer.
Innanzitutto il titolo è stato presentato fin dall’inizio con un concept nuovo a livello di gameplay, divenuto poi simbolo distintivo,cioè un arco composito in grado di lanciare dardi mortali in tre varianti (elettrico, incendiario e frecce in acciaio)
Il background in cui si svolgerà la nostra prossima avventura sarà una New York del 2048, dove la Cell Corporation ha isolato interi quartieri cittadini e li ha rinchiusi in delle nanocupole, ufficialmente per preservare il resto del mondo dagli alieni Ceph (affrontati già nei capitoli precedenti). Ma in realtà sembra che questa organizzazione militare ha l’intenzione di studiare e usare la tecnologia aliena per dominare il mondo. Cosi nei panni di Prophet (in realtà è la coscienza di Prophet che si è unita alla personalità di Alcatraz) torneremo a combattere le varie minacce per riprenderci la città.
Ad oggi sono stati presentati principalmente, due trailer e una sequenza di gameplay (quest’ultima diffusa proprio durante l’E3 di Giugno) che ci permettono di dare un primo sguardo a questo titolo e stilare delle prime impressioni.

Per prima cosa quello che colpisce di più in questi filmati è un aumento dell’intensità e della violenza degli scontri (soprattutto rispetto all’ultimo capitolo) oltre a un design che sembra unire sapientemente l’ambientazione del primo e con quella del secondo. Quindi la natura selvaggia ed esotica di Crysis 1 si fonderà magicamente con l’ambiente metropolitano di Crysis 2, dando vita a un mix davvero insolito.Sicuramente natura e tecnologia è un contrasto già visto in diversi altri media come film e opere letterarie, ma se è vero che il nuovo capitolo offrirà ben sette ambienti unici in grado di variare costantemente il gameplay, possiamo stare certi che anche l’opera di Crytek saprà distinguersi nel panorama mediale. Inoltre dal punto di vista grafico e tecnico, Crysis 3 sembra estendere al massimo le potenzialità offerte dal Cryengine 3 (motore grafico proprietario della software house). Questo quindi garantirà un assaggio di grafica next generation (sembra uguale o addirittura migliore del potente Frostbyte usato in Battlefield 3) anche su consolle oltre a un aumento dell’interazione con l’ambiente circostante.Ecco quindi che sarà possibile abbattere alberi e vegetazione (sebbene in misura minore rispetto al primo Crysis) o usare dardi elettrificati nell’acqua per annientare gruppi di soldati.
Stando poi alle dichiarazioni da parte di Crytek, questo nuovo capitolo offrirà l’esperienza sandbox definitiva in un FPS, grazie ad un gameplay esteso sia orizzontalmente che verticalmente, maggiore esplorazione e un arsenale di armi che piacerà ai fan degli sparatutto.Parole che trovano riscontro in buona parte nella sequenza di gameplay mostrata recentemente, dove il protagonista che andremo ad impersonare doveva distruggere una diga per tagliare l’energia a un non meglio precisato complesso. Durante questa missione è stato possibile usare diversi approcci per raggiungere l’obiettivo principale.

Quindi con Crysis 3 il team di sviluppo ha la possibilità davvero di realizzare il migliore Crysis di sempre. Per farlo però, deve recuperare tutti gli ottimi elementi che caratterizzavano il primo capitolo unendoli con i migliori dell’ultimo. Infatti la serie oltre a essere stata innovativa dal punto di vista grafico e tecnico ha anche presentato diverse ottime idee, alcune però poco sfruttate. Ma se queste venissero elaborate al meglio, sarebbero probabilmente capaci di donare nuova linfa all’intero genere FPS.

Vediamo quindi tutti i migliori aspetti che dovrebbero essere recuperati, cosa deve essere migliorato e cosa sembra offrire Crysis 3 già ora:

CONCEPT DA RECUPERARE

1)    Ambienti sandbox
 Il primo Crysis, recuperando l’eredità dell’ottimo Far Cry, ha offerto al giocatore un’esperienza in ambienti davvero vasti.Tutto ciò permetteva una grande libertà e personalizzazione dell’esperienza del giocatore.Si poteva usare infatti una grande varietà di approcci verso gli obiettivi unito a un senso di esplorazione davvero unico.Sicuramente uno dei migliori aspetti del primo capitolo!


2)    Poteri della Nanotuta
 
 In Crysis il primo aspetto del gameplay che colpiva era sicuramente l’utilizzo della nanotuta, che permetteva di affrontare le situazioni in vari modi. Era sfruttato abbastanza bene e ci faceva sentire davvero forti. In Crysis 2 è stato anche migliorato il feeling con essa tanto da farla sembrare davvero reale.


3)    Ambientazione da sogno
 
 Inutile dire che l’ambientazione esotica del primo capitolo sia rimasta nel cuore di tutti i giocatori. Infatti dopo averla esplorata per molte ore in lungo e in largo, grazie all’incredibile realismo, quell’isola da sogno ha davvero lasciato un ricordo indelebile nelle nostre menti.


4)    Verticalismo
 
Crysis 2 ha invece offerto ambienti principalmente verticali, alcuni di questi davvero incredibili (come gli enormi crateri realizzati dai Ceph). Per non parlare poi dei grattacieli e dell’ambiente urbano, dove era possibile (grazie a una componente simile a Mirror’s Edge) saltare e arrampicarsi quasi ovunque. Un aspetto da recuperare e estendere al massimo assolutamente!


 5)    Utilizzo dei veicoli
 
Nel primo capitolo, grazie alla grande estensione dell’ambiente, era possibile utilizzare diversi veicoli a nostra discrezione. Si spaziava dalle jeep corazzate fino a grandi mezzi di trasporto per le truppe passando perfino per i veicoli civili. Un aspetto questo, abbandonato dal secondo capitolo. Ma che merita assolutamente di essere recuperato!


6)    Sorprese
 Un buon game designer sa che all’interno dell’esperienza di gioco devono esserci delle sorprese che aumentino il coinvolgimento e l’interesse del giocatore. Basti pensare all’ultimo livello di Half Life 2 o anche lo stesso Crysis per sapere di cosa si sta parlando. Come non ricordare quindi, il contrasto che si è creato dopo aver passato diverse ore in un ambiente paradisiaco e poi vederlo improvvisamente ghiacciato e trasformato in un ambiente quasi artico. Oppure l’utilizzo del Jet speciale o l’entrata nella sfera di ghiaccio. Crysis 3 deve tornare a offrire questo tipo di sorprese, perché Crysis 2 ha in gran parte fallito questo aspetto.


7)    Atmosfera
 
Fin dall’inizio della nostra avventura in Crysis abbiamo percepito un senso di mistero che avvolgeva l’isola. Si percepiva anche un senso di sfida superiore rispetto a Crysis 2, eravamo noi contri un intero esercito su un isola grande e misteriosa. Per non parlare poi della scomparsa dei nostri compagni e l’arrivo improvviso di una forza aliena devastante. Questi aspetti devono per forza essere recuperati da crysis 3, perché aumentano l’immersione e il coinvolgimento nell’avventura.


8)    Arsenale
 
Nel primo Crysis avevamo a disposizione una grande varietà di armi con diversi innesti tattici, la cosa più bella però era poter utilizzare le incredibili armi aliene. Come ad esempio l’acceleratore di particelle che permetteva di ghiacciare l’ambiente circostante! Un aspetto anche questo da recuperare assolutamente e estendere al massimo, aggiungendo nuove armi!


9)    Campagna duratura
Abituati a una media di circa 6-7 ore per terminare un’esperienza single player, Crysis 2 con i suoi 19 livelli e quasi 12 ore di gioco è stato davvero una bella rivelazione per i fan degli FPS. Vogliamo una campagna almeno altrettanto lunga come questa!
  

CONCEPT DA MIGLIORARE

1) Esplorazione troppo grande?
 
Tuttavia la grande libertà di movimento del primo capitolo non è piaciuta a tutti.Sicuramente è un aspetto soggettivo, ma è anche vero che l’isola era molto vasta e non sempre l’esplorazione aveva uno scopo preciso. Un aspetto che dovrà essere migliorato sicuramente.
  

2) I.A. non ottimizzata!
 
Crysis 2 avrebbe potuto offrire un’esperienza migliore se avesse avuto un intelligenza artificiale più curata. Infatti i vari bug che affliggono l’i.a. del gioco rovinano l’immersione e non offrono quel senso di sfida tipico di Crysis.


3) Nanocatalizzatori
 
Se è abbastanza interessante l’idea di recuperare dei nanocatalizzatori dagli alieni morti e usarli per potenziare la tecnologia della tuta, non lo è altrettanto l’uso e le possibilità offerte dai potenziamenti. Infatti a causa di un’architettura dei livelli che non offre grandi interazioni e l’elaborazione di grandi strategie d’attacco, gran parte dei poteri rimangono quasi inutilizzati. E oltretutto solamente alcuni sono davvero interessanti ( come la ricarica più veloce dell’energia, il cuscino anti-attrito e l’attacco con il pugno). Per non parlare poi del disoccultatore che è del tutto inutile a parte nella sequenza finale del gioco. Tante idee, alcune anche interessanti, ma poco sfruttate e elaborate! Decisamente superiore invece l’utilizzo dei potenziamenti in un titolo come Deus Ex human revolution, dove game design e architettura dei livelli funzionano perfettamente in sintonia! Crytek dovrebbe imparare da questo capolavoro!


4) Spazi troppo angusti
Crysis 2 nega completamente l’ambiente sandbox del primo capitolo, offrendo spazi molto più piccoli sebbene abbastanza interattivi. Chi non avrebbe voluto una New York veramente sandbox ricca di possibilità e approcci? E un’avventura molto più libera e personalizzabile? Tutto ciò rovina la bellezza di questa serie, che da come era partita faceva intuire un futuro ricco di sorprese. Per esempio pur potendo utilizzare alcuni veicoli in crysis 2, il loro utilizzo diventa del tutto inutile a causa di ambienti troppo stretti e angusti. Un vero peccato! Ma confidiamo che questo aspetto sarà migliorato nel prossimo capitolo. Vero Crytek?



5) Personaggi troppo stereotipati
 
In Crysis 2 sono presenti diversi personaggi la maggior parte dei quali sono troppo stereotipati e poco interessanti. Le uniche eccezioni sono probabilmente Hargrave che appare decisamente più profondo rispetto agli altri. Crytek dovrebbe prendere lezioni da Valve che con Half Life 2 e relativi episodi hanno dato vita veramente a personaggi che sembrano reali!


6) Esperienza troppo frammentata
 In generale rispetto al primo Crysis, abbiamo vissuto con il secondo capitolo, un’esperienza interessante ma in gran parte rovinata dai tanti difetti e “passi indietro” operati da Crytek. Ad esempio se la prima fase risulta interessante per l’atmosfera che è presente, la parte centrale ha diversi cali di coinvolgimento. Sembra poi riprendersi in alcuni livelli ma ecco che arriva un finale decisamente banale e noioso. Inutile dire che la maggior parte dell’esperienza di Crysis 2 manchi di epicità, mistero e vere sorprese! Inoltre, nonostante l’ispirazione da Half Life 2 (cioè anziché narrare una storia attraverso cutscenes, far vivere al giocatore una vera esperienza), Crytek ha fallito l’obiettivo e offerto un’esperienza frammentata. Infatti in varie situazioni ci troveremo in luoghi che sono diversi da quelli che abbiamo lasciato. Questo perché per passare da un livello a un altro, non ci sono dei caricamenti che uniscono l’intera struttura, ma vengono utilizzate delle scene in 3D che spezzano il ritmo e l’azione del giocatore. Un occasione sprecata!     
 Tanto valeva utilizzare delle vere cutscenes che spiegassero ancora meglio il background e ciò che accadeva intorno a noi. Da migliorare assolutamente!

ASPETTATIVE E ANALISI SU CRYSIS 3


1)Ritorno alle origini
 
Fin dall’inizio Crytek ha precisato che Crysis 3 offrirà il meglio dei precedenti capitoli. Ritornando cosi a proporre un gameplay sandbox e orizzontale paragonabile a quello del primo capitolo unendolo al verticalismo tipico del secondo capitolo. Avremo quindi molta più libertà rispetto all’ultima avventura, ci saranno ricompense per l’esplorazione dei luoghi, vari obiettivi secondari e nuovi potenziamenti per la nanotuta.  Aspettative: Dopo queste premesse e alcuni video mostrati ci aspettiamo un’avventura davvero libera almeno come il primo capitolo insieme al verticalismo offerto da Crysis 2. Se fosse davvero cosi avremmo a che fare con un’esperienza davvero unica, ricca di possibilità. Ambienti davvero grandi con una forte componente free roaming in modo da permettere un’esperienza davvero personale.

 2) Varietà
 
Crysis 3 offrirà 7 ambienti unici e diversi, ognuno con delle proprie peculiarità. Che influenzeranno il nostro gameplay. Si passerà dalla giungla selvaggia (insieme ai resti dei grattacieli) fino alla montagne. Aspettative: Ci aspettiamo quindi una grande varietà di ambienti e anche di possibilità legate la gameplay. Sarebbe davvero interessante se potessimo esplorare zone anche con diverse condizioni meteorologiche e fisiche in modo da cambiare dinamicamente il gameplay. Alcune nanocupole con ambienti inusuali, magari a gravità zero, o interamente sommerse dall’acqua. Le possibilità creative possono essere davvero enormi!


 3) Armi aliene
Sarà possibile utilizzare diverse nuove armi, tra cui quelle aliene cosi potenti rispetto alle altre, tanto da disattivare (temporaneamente) i poteri della nanotuta per bilanciare il gameplay. Aspettative: Ci aspettiamo un arsenale davvero più ricco del precedente capitolo, come già annunciato da Crytek, con tantissime nuove armi, in particolare nuove incredibili armi aliene ancora più interessanti di quelle di un classico Halo. E possibilmente anche qualche veicolo alieno da utilizzare!


4)Nuovi elementi
 Oltre ad avere un’interazione più complessa con l’ambiente, maggiore distruttibilità, nuovi poteri per la nanotuta, un’esperienza più frenetica ci sarà anche unafunzione di hacking  (ancora in fase di lavorazione) che ci permetterà di danneggiare gli strumenti del nemico (come le torrette) e accedere ad aree segrete. Aspettative: Ci aspettiamo quindi un’esperienza di gioco semplicemente più profonda dei precedenti capitoli, con tantissime possibilità di approccio e di personalizzazione. Il sistema di hacking speriamo sia complesso e magari con un’identità unica (capace di distinguersi da titoli come Deus ex human revolution). E che ci permetterà di ottenere informazioni sul mondo di gioco, esplorare nuove aree, usare approcci diversi che variano l’esperienza da giocatore a giocatore. E nuovi poteri della nanotuta molto più interessanti e funzionali, capaci di farci sentire davvero onnipotenti come un super cacciatore. Si potrebbero usare le nanotecnologie per modificare il campo di battaglia o una corazza più potente capace di far rimbalzare i proiettili verso i nemici. Le possibilità sono tante!


5) Vero stealth
 
I precedenti capitoli offrivano la possibilità di agire in maniera stealth e furtiva, ma non era stata progettata come una componente vera e propria di gameplay. Con Crysis 3 invece, la software house, vuole elaborare una vera esperienza per chi ama agire dietro l’ombra. Aspettative: Viste le premesse speriamo in una componente stealth molto più marcata, capace di influenzare anche il mondo di gioco con delle vere conseguenze.


 6) Cinematiche?
 
Se Crysis 2 ha cercato di trovare una strada che permettesse al giocatore di vivere una vera e propria esperienza (ma che in parte ha fallito), il nuovo capitolo sembra sarà realizzato con il contributo di un nuovo scrittore (Steven Hall) e anche di un cinematic director:  Aspettative: Sembra positiva la notizia di voler creare delle scene di intermezzo che raccontino delle vicende e approfondiscano il background, soprattutto dopo il magro risultato di Crysis 2. Ci aspettiamo quindi, anche sulla base dalle interviste fatte a Crytek, una vera narrazione cinematografica che va di pari passo con un’esperienza che vive il giocatore, personaggi molto più complessi e più sorprese.


Crysis 2.5?

 Insomma sulla base di quanto mostrato e analizzato finora, ci sono tutte le premesse per poter avere un capolavoro. Sta solo a Crytek usare tanta creatività e forza di volontà per creare un’esperienza memorabile e unica. D’altronde nei vari capitoli (anche Warhead) sono sparse qua e là tante idee interessanti e ricche di potenziale. Sarebbe un vero peccato non sfruttarle a dovere. Alcune perplessità rimangono sulla reale libertà offerta al giocatore, sulla qualità dell’esperienza generale e sui miglioramenti che Crytek apporterà. Inoltre alcuni vedono questo nuovo capitolo troppo simile al secondo con un design e molti elementi riciclati, ma se Crytek ha mostrato solamente la punta dell’iceberg della sua opera siamo pronti a scommettere che anche questa preoccupazione svanirà. Immaginiamo che per poter creare un vero capolavoro serva del tempo e quindi ci pare troppo precoce far uscire Crysis 3 a Febbraio 2013. Anche perché non né vale la pena: perché in quel periodo dovrebbero uscire altri videogiochi importanti (come il nuovo Tomb raider, Bioshock infinite) e il titolo (se non ottimizzato bene) rischia di passare in secondo piano, inoltre siamo a fine generazione, perché correre per creare poco più di un mero miglioramento di Crysis 2?
Tanto vale rimandare l’uscita verso fine 2013 per creare davvero l’esperienza sanbox definitiva e il Crysis definitivo!  Ci pare più sensato e ragionevole.

Comunque staremo a vedere! Forza Crytek, stupiscici!

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